armonie del disordine

RIASSUNTI IN ITALIANO DELLE PUBBLICAZIONI DI LEONE MONTAGNINI

[MONTAGNINI_1998]
MONTAGNINI, Leone, Comunicazione "ipermediale" e cultura umanistica, in «La Critica Sociologica», n. 127, agosto-settembre (1998), pp. 13-27.

«Proveniente da studi dedicati alla matematica e alla cibernetica, con un interesse specifico per Norbert Wiener, l'autore sostiene nel presente saggio che esiste una concreta possibilità per una riconciliazione positiva tra le "due culture" e che, in conclusione, non si può essere autorizzati a credere che il libro, in quanto veicolo culturale, sia destinato al fallimento e alla scomparsa storica».

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[MONTAGNINI_1999-2000]
MONTAGNINI, Leone, Bit & Plutonium, inc. Le relazioni tra Norbert Wiener e John von Neumann alle origini della cibernetica, in «Atti dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti. Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali», 158 (1999-2000), fascicolo II, pp. 361-390.

«Il decisivo contributo dato da John von Neumann per la nascita del computer moderno - nei progetti per l'ENIAC e l'EDVAC, e soprattutto per il primo sistema "general purpose" programmabile - è generalmente noto. Restano però nell'ombra i legami di questa frenetica attività con il suo contemporaneo impegno nel progetto Manhattan, nonché con le parallele ricerche di Norbert Wiener sulla cibernetica. Il saggio ripercorre l'intenso rapporto stabilitosi, durante ed immediatamente dopo la Seconda guerra mondiale, tra i due eminenti matematici, mostrando il rilevante ruolo giocato da Norbert Wiener nelle ricerche informatiche di von Neumann. Ne emerge anche un'immagine inedita della cibernetica come tentativo congiunto di Wiener e von Neumann di edificare una nuova scienza in grado di unificare il mondo della vita e della mente con la sfera dell'inanimato, ovvero una teoria generale dell'automa biologico ed artificiale. Quando si stava profilando l'allargamento delle ricerche cibernetiche alla cellula vivente ed al codice genetico, improvvisamente la collaborazione tra i due matematici si interrompe. Dopo Hiroshima e Nagasaki, Wiener vive una profonda crisi di coscienza, rifiuta di partecipare a progetti scientifici a scopi bellici e sarà conosciuto presso il grande pubblico come uno "scienziato ribelle". Von Neumann diventerà il massimo esperto governativo per le armi nucleari».

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[MONTAGNINI_2000]
MONTAGNINI, Leone, Cibernetica e guerra fredda, in «Ácoma. Rivista Internazionale di Studi Nordamericani», n. 19 (2000), primavera-estate, pp. 76-84

«La cibernetica nacque negli Stati Uniti come una scienza interdisciplinare che riuniva sotto l'egida dei concetti di informazione, comunicazione e controllo le ricerche sul computer digitale, sui sistemi automatici, sulla neurofisiologia, condotte durante la Seconda guerra mondiale in risposta a precise esigenze belliche. Nel periodo della Guerra fredda essa fornì gli strumenti teorici e tecnici per la costruzione dei missili a guida automatica, delle centrali automatiche antiaeree, dei computer che servirono alla realizzazione della bomba H. Inoltre tese a divenire - in quanto teoria del controllo automatico basata sul feedback e in quanto Teoria dei giochi - una sorta di grammatica, attraverso la quale la generazione degli scienziati sociali e degli strateghi militari degli anni Cinquanta rilesse e gestì l'aspro confronto USA-URSS in corso. Nel presente saggio questi aspetti sono trattati senza mai perdere di vista la centralità delle figure di Norbert Wiener e John von Neumann, due eminenti matematici che furono indubbiamente i maggiori protagonisti delle ricerche cibernetiche».

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[MONTAGNINI_2000-2001]
MONTAGNINI, Leone, Norbert Wiener e le scienze sociali. Il qualitativismo metodologico di un matematico, in «Atti dell'Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti. Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali», n. 159 (2000-2001), fascicolo III, pp. 469-501.

«Nelle scienze sociali c'è "molto da lasciare, ci piaccia o no, al metodo narrativo, non 'scientifico', dello storico di professione". Così il matematico americano Norbert Wiener concludeva un capitolo del suolibro sulla Cibernetica dedicato a dimostrare l'inapplicabilità della cibernetica, e in generale della matematica, alle scienze sociali. I destinatari immediati del discorso di Wiener erano Gregory Bateson, Margaret Mead, Paul Lazarsfeld e altri scienziati sociali che, nel corso dei Convegni Macy, avevano richiesto l'inclusione delle scienze sociali nei programmi della nascente cibernetica. La nota si interroga sulle complesse ragioni che spinsero l'eminente matematico ad assumere posizioni che tanto somigliano a quelle dei sostenitori dei metodi qualitativi in sociologia e le inquadra entro un'approfondita discussione delle diverse prospettive scientifiche e filosofiche che contraddistinsero la prima cibernetica».

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[MONTAGNINI_2001]
MONTAGNINI, Leone, Il bello della scienza. Aspetti qualitativi nel pensiero matematico, in «Oikos. Rivista quadrimestrale per una ecologia delle idee», 12 (2001), pp. 39-52.

«Rileggendo criticamente le riflessioni che quattro grandi matematici del Novecento - Subrahmanyan Chandrasekhar, Jacques Hadamard, Godfrey Harold Hardy e Norbert Wiener - hanno dedicato alla scoperta matematica, il saggio mostra come, anche nella più "dura" delle scienze, permangano irrinunciabili aspetti qualitativi quali il senso estetico, gli stati emotivi, l'humus della cultura umanistica nel cui contesto la ricerca matematica si svolge».

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[MONTAGNINI_2001-2002a]
MONTAGNINI, Leone, Gli occhiali nuovi di un matematico. Il periodo filosofico di Norbert Wiener, in «Atti e memorie dell'Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti già dei Recovrati e Patavina», v. 114 (2001-2002), parte II: Memorie della Classe di Scienze Matematiche e Naturali, pp. 55-86.

«L'eminente matematico Norbert Wiener, prima di essere assunto presso il dipartimento di matematica dell'M.I.T, dove restò per quarant'anni, seguì un curriculum filosofico. Da bambino conobbe personalmente il filosofo W. James. Ottenne il Ph.D. in filosofia a Harvard sotto il filosofo idealista Royce, dopodiché trascorse un biennio postdottorale presso Russell, Husserl e Dewey, durante il quale scrisse molti saggi sia filosofici che di logica. Il presente articolo studia questo periodo poco noto della vita e del pensiero di Wiener; mette in luce l'ambiente filosofico che lo ha influenzato, specialmente l'influsso del pragmatismo, dell'idealismo e dell'intuizionismo bergsoniano; delinea le vedute molto originali di Wiener, che anticipavano le idee del Wittgenstein più maturo e in qualche modo le stesse conseguenze del teorema di Gödel. Quando Wiener abbandonerà la filosofia per la matematica, la sua filosofia verrà a formare "occhiali nuovi" per guardare l'universo».

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[MONTAGNINI_2001-2002b]
MONTAGNINI, Leone, La rivoluzione cibernetica. L'evoluzione delle idee di Norbert Wiener sulla scienza e la tecnica, in «Atti e memorie dell'Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti già dei Recovrati e Patavina», v. 114 (2001-2002), parte II: Memorie della Classe di Scienze Matematiche e Naturali, pp. 109-135.

«Abbandonando il mondo dei filosofi di professione, nel 1919, con la sua assunzione all'M.I.T., Norbert Wiener continuò a riflettere sulla scienza, la tecnologia e le loro conseguenze sociali. Questo articolo studia l'evoluzione di questa quarantennale riflessione, che va dagli anni della Grande Depressione a quelli della Guerra fredda. Sorprendentemente, le vedute di Wiener degli anni Trenta si imperniano principalmente sulle idee di energia e materia: produzione e stoccaggio della forza motrice, trasporto aereo, energia a basso prezzo dalla fusione atomica, e così via. Solo con le sue ricerche di guerra sui computer e sulle centrali di tiro antaereo, egli scoprì l'importanza dell'informazione ed ebbe l'intuizione della rivoluzione cibernetica: l'avvento di una nuova era, tempo del «controllo e della comunicazione», basata sulle macchine di comunicazione ed interessata all'informazione, quanto l'Ottocento si era incentrato sulle macchine a vapore ed interessato all'energia e alla materia. Con la Rivoluzione cibernetica di Wiener fa la prima comparsa ciò che è oggi chiamato "società post-industriale", "società dell'informazione", "epoca postmoderna"».

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[MONTAGNINI_2002a]
MONTAGNINI, Leone
, Leone il Matematico, protagonista del rinascimento bizantino, in «Il Foro Ellenico», maggio-giugno (2002), pp. 16-17. (Rivista dell'Ambasciata di Grecia in Italia).

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[MONTAGNINI_2002b]
MONTAGNINI, Leone
, Leone il Matematico, un anello mancante nella storia della scienza, in «Studi sull'Oriente cristiano» 6 (2002), fascicolo II, pp. 89-108. (Direttore della rivista: Gaetano Passarelli).

«L'articolo si occupa di uno degli studioso più significativi della storia di Bisanzio: Leone, detto “il Matematico” o “il Filosofo”, vissuto nel Nono secolo. Vi si insiste sul fondamentale ruolo avuto dal Matematico e dalla sua scuola nel trasmettere i manoscritti di Euclide, Archimede e degli altri scienziati ellenistici, non solo alle civiltà del Medioevo e del Rinascimento latini, ma anche nel favorire la stessa recezione della scienza greca da parte degli arabi della Bayt al-Hikma di Baghdad. Il saggio propone, inoltre, una dettagliata riflessione sui dispositivi tecnologici attributi a Leone dalle fonti bizantine medievali, in particolare il telegrafo ottico che avrebbe collegato Costantinopoli con i lontani confini siriaci, nonché circa i sofisticati automi che Leone avrebbe realizzato per il trono dell'imperatore Teofilo».

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[MONTAGNINI_2003]
MONTAGNINI, Leone, Bibliografia su “Innovazione e Responsabilità nella Information Society”, Bibliografia, ragionata e guidata, con numerosi abstracts dei titoli, Giugno-Luglio 2003.

Una vasta bibliografia guidata e ragionata, con struttura ipertestuale, che offre una scelta della produzione letteraria, italiana e straniera, riguardante il nesso tra processi di innovazione tecnologica, scientifica e imprenditoriale e le questioni etiche e socio-economiche, con particolare attenzione al contesto della Information Society. Nel progetto iniziale questa bibliografia si è prefissa di presentare il panorama delle riflessioni su innovazione e responsabilità non in astratto, ma in relazione alle specifiche dinamiche della società attuale, riletta soprattutto come "Società dell'informazione". Si riteneva e si ritiene, infatti, che il riferimento alle Information Technologies e alla rivoluzione tecnologica ad esse corrispondenti (da cui la denominazione di "Società dell'informazione"), costituisca uno dei modi migliori per definire il mondo attuale quando lo si voglia ritrarre non soltanto in negativo attraverso dei "post" o degli aggettivi ordinali (come quando si parla di "Società postmoderna" o di "Seconda modernità"). Va detto, tuttavia, che oggi tale espressione non sembra più godere della fortuna che ebbe negli anni Novanta, quando venne in primo piano come categoria della Zeitdiagnostik sociologica, ma anche della progettualità politica, nei programmi di governi e di organismi internazionali.

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[MONTAGNINI_2009]
MONTAGNINI, Leone,
La questione della forma della Terra. Dalle origini alla Tarda Antichità”, Studi sull'Oriente Cristiano, 13/2.

Un ampio saggio che ricostruisce l'evoluzione della riflessione sulla forma della Terra, a partire dalle Civiltà antiche e dalla Grecia arcaica, fino alle profonde intuizioni e ricerche dei Greci in età classica ed ellenistica. Si giunge infine ad una puntuale trattazione della riflessione cosmologica della Patristica greca e latina fino al VI sec. d.C. Ne emerge un quadro non scontato. L'idea della sfericità della Terra emerse dalla riflessione greca in uno stretto intreccio poco noto di geocentrismo e geosfericismo. Non si trattava però dell'unica tesi: insieme emersero visioni cosmologiche alternative spesso ancor più progredite dell'eliocentrismo copernicano. La riflessione cristiana, che si svolge parallelamente a quella tardo-pagana, fu contrassegnata da posizioni complesse, che non possono essere né ridotte ad un semplice ritorno al "piattismo", né considerate come una mera continuazione della riflessione classica, senza innovazioni.

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[MONTAGNINI_2005]
Il libro MONTAGNINI
Leone, Le armonie del disordine. Norbert Wiener, matematico-filosofo del Novecento, Venezia, Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, 2005 (XVI, 314 pagine).

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