
![]() | Questo sito trae il proprio titolo da quello del recente libro su Norbert Wiener: PROFILO BIOGRAFICO DI LEONE MONTAGNINI
Recensione di UMBERTO BOTTAZZINI su "Il Sole 24 ore"
Recensione di GIUSEPPE O. LONGO su "L'Avvenire" CITAZIONE DI SETTIMO TERMINI in Ricordiamoci del passato in "Scienza in rete" 24 luglio 2009 Vedi anche il sito http:wpage.unina.it/leone.montagnini L'elenco delle librerie italiane dove si può acquistare il libro è sul sito dell'editore Il libro è anche disponibile in più di 40 Biblioteche italiane ed in numerose Biblioteche estere, tra cui la Library of Congress di Washington e la British Library di Londra e la Bibliotèque Centrale de France di Parigi. Per l'Italia vedi> l'OPAC del Servizio Bibliotecario Nazionale e l'OPAC di Azalai |
«Le Armonie del disordine
ricostruisce l'itinerario intellettuale di Norbert Wiener, eminente matematico, uno dei fondatori – tra le altre cose – di quella che oggi chiamiamo informatica, ma che andrebbe considerato anche come un eminente filosofo e sociologo. Wiener è stato tra i primi e più profondi interpreti della società dell'informazione: uno studioso che già nel 1950 ragiona di telelavoro, di limiti dello sviluppo e di fabbriche automatiche. E' uno degli uomini che maggiormente ci hanno dato - nel bene come nel male - le categorie che ancora usiamo per cercare di capire la nostra epoca. In tal senso il libro è rivolto a tutti ed è la prima monografia in italiano che tenti di cogliere la sua figura globalmente.
Nonostante un linguaggio privo di eccessivi tecnicismi, non si tratta della semplice riproposizione divulgativa delle opere estere precedenti, a cui l'autore evita per quel che possibile di sovrapporsi. Frutto di dieci anni di ricerche, nel libro vengono presentati numerosi nuovi risultati di interesse per lo storico della scienza, per il filosofo, per il sociologo e per il teorico della comunicazione.
Rispetto alle altre opere su Wiener qui si scava a fondo riguardo al Wiener filosofo, soffermandosi sulla formazione, avvenuta presso i maggiori filosofi angloamericani degli inizi del '900, su come la sua filosofia operi nelle successive ricerche di matematico, sulle riflessioni sulla scienza e la tecnica degli anni Trenta, e sulle ricerche condotte durante la guerra, per rileggere alla luce di ciò le opere dell'ultimo Wiener, da Cybernetics a God & Golem, inc. Si mostra in che modo nella riflessione di Wiener sia germinata l'idea di società di informazione. Si indaga sulla protratta riflessione di Wiener circa l'etica della robotica e dell'automazione. Si discutono approfonditamente le critiche di Wiener alle metodologie quantitative nelle scienze sociali. Si mostra come la cibernetica fosse divenuta per molti versi nel dopoguerra una sorta di "grammatica" attraverso cui la Guerra fredda era pensata e giocata
. Evitando contrapposizioni manichee, tra l'altro, una dettagliata ricerca storiografica è dedicata al nesso tra l'invenzione del computer - a cui Wiener contribuì significativamente - e le ricerche nucleari, nell'ambito dei rapporti con John von Neumann, scienziato altrettanto grande, sebbene con diverse visioni di etica della scienza nettamente diverse. »